Omeostatic ti aspetta a Roma in via G. M. Lancisi, 31

c/o Studio Medico Associato Lancisi Physio

info@omeostatic.it

Salute HEALTH - ieri oggi domani

SALUTE IERI, OGGI E DOMANI

Salute: “Stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”

OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Nel mondo le persone con disabilità sono poco meno di un miliardo (circa il 15% della popolazione mondiale) e l’82% di esse vive in paesi di cooperazione così come identificati dall’OCSE DAC. Il 90% delle persone con disabilità non ha accesso a servizi, più dell’85% nel mondo non ha un impiego e meno del 5% dei minori con disabilità può accedere ad una educazione formale. Esse sono quasi sempre escluse dai benefici dello sviluppo.

"Abbiamo il dovere morale di rimuovere le barriere che ostacolano la partecipazione delle persone con disabilità e di investire risorse economiche e conoscenze che consentano loro di realizzare il proprio enorme potenziale"

Stephen Hawking

Leggi di più

L’Italia è annoverata tra i paesi più avanzati nel campo dell’affermazione dei diritti delle persone con disabilità (tra i primi paesi firmatari della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2006 e divenuta Legge dal 26 novembre 2009), a firma dell’allora Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero.

A seguito di ciò l’Unità Tecnica Centrale (UTC) del Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (MAE/DGCS) nell’ambito del percorso di inclusione della disabilità nell’Agenda di sviluppo Italiana, ha realizzato una mappatura e relativa analisi delle iniziative finanziate; si tratta del Rapporto dal titolo: DISABILITA’, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E SVILUPPO – L’Esperienza della Cooperazione Italiana dal 2009 al 2014.

Il nostro ordinamento, infatti, già con la legge 5 febbraio 1992, n. 104 ha inteso garantire il pieno rispetto della dignità e i diritti di libertà ed autonomia della persona con disabilità, attuando nel contempo il principio del mainstreaming in tutte le politiche ed i provvedimenti che possano riguardare la condizione di disabilità.

La“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità” 104/92” rappresenta ancora oggi il cardine della vigente legislazione in materia.

Il nostro paese è stato anche il primo a redigere le Linee Guida sulla Disabilità, in conformità con quanto propugnato dalla succitata Convenzione, ed a dotarsi di un Piano di Azione per la disabilità, in linea con gli standard internazionali di riferimento.

Le attività di redazione del Piano di Azione sono state realizzate nell’ambito del progetto INFOEAS Piano di Azione delle “Linee guida per l’introduzione della tematica della disabilità nell’ambito delle politiche e delle attività di Cooperazione” finanziato dal Ministero degli Affari Esteri ad AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) ed EducAid ed attuato in collaborazione con DPI Italia Onlus (Disabled People’s International) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); è stato redatto dai membri del Tavolo di Lavoro MAE-DGCS/ RIDS.

La Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS) è costituita da AIFO, DPI Italia Onlus, EducAid e FISH.

Un po’ di storia europea:

1997 – Trattato di Amsterdam

2000 – Carta Europea dei diritti fondamentali, il cui art. 26 riconosceva alle persone con disabilità il diritto di “beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita collettiva”

2003 – Anno Europeo Persone con Disabilità

2004 – Pari Opportunità per le Persone con Disabilità: Piano d'Azione Europeo 2004 -2010

2006 – Piano d’Azione per le Persone Disabili 2006-2015 che recita:
“Sotto diversi aspetti, il grado di disabilità non è determinato dalle condizioni fisiche di qualcuno, ma piuttosto dalla misura in cui l’ambiente si adatta al fine di garantire pari opportunità a tutti. Ciò che è in gioco è la libertà di scelta, la qualità della vita e la partecipazione attiva nella società. Questa è la filosofia sottesa al Piano d’azione sulla disabilità del Consiglio d’Europa”
che individua le aree più rilevanti per la vita di una persona con disabilità: la salute, la riabilitazione, la partecipazione alla vita politica e pubblica, l’informazione e la comunicazione, la vita comunitaria, l’educazione, la partecipazione alla vita culturale, il lavoro, la formazione professionale, l’accessibilità

Passato

ICIDH
Modello Individuale
Menomazione
Disabilità
Handicap

> info

Presente

ICF
Modello Sociale della Disabilità
Dal malato alla persona avente diritti

> info

Futuro

Modello Bio-Psico-Sociale
Empowerment
Evidence Based Medicine (EBM)
Evidence Based Practice (EBP)
Modello Hub & Spoke

> info