Omeostatic ti aspetta a Roma in via G. M. Lancisi, 31

c/o Studio Medico Associato Lancisi Physio

info@omeostatic.it

Patologie Ortopediche - Cervicalgia - Cervicobrachialgia

La cervicalgia è una condizione dolorosa molto diffusa, che interessa le catene miofasciali e a volte le vertebre e le radici nervose della colonna cervicale;

è caratterizzata principalmente da dolore (più o meno pungente) e rigidità articolare, che può arrivare nei casi più gravi anche a limitazione funzionale.

La causa principale della cervicalgia, è da ricercarsi nell’eccessiva contrattura dei muscoli cervico-toracici e cervico scapolari, con difficoltà nei movimenti articolari tra le vertebre ed una limitazione progressiva in questo senso;

molto spesso, con l’avanzare dell’età, si accompagna a condizioni artrosiche della cervicale, che rendono ancor più difficile e dolente il movimento fisiologico della colonna cervicale. Nei casi più complessi, in cui rigidità muscolare e limitazione articolare aumentano sempre più, si crea la condizione per cui, sempre più costretto nella morsa muscolo-vertebrale, il disco intervertebrale inizia a subire indirettamente le conseguenza di questo quadro clinico: possono presentarsi casi di protrusione del disco fino ad arrivare all’ernia del disco cervicale. Tale condizione è indubbiamente più complessa, ed è caratterizzata da un aumento della sintomatologia dolorosa e, qualora il disco erniato provochi compressione sulla radice del nervo, si arriva alla comparsa di sintomatologia neurogena periferica (si parte da parastesie fino ad arrivare a debolezza muscolare nei casi più importanti) a livello dell’arto superiore: questa sindrome, nota come cervicobrachialgia, è caratterizzata dunque da dolore acuto, limitazione articolare, contratture diffuse e sintomatologia brachiale (variabile in base alla sede dell’ernia).

In ambito riabilitativo tali condizioni vanno affrontate con il giusto tempismo, lavorando inizialmente sulla regressione del dolore e dell’ernia, e al conseguente rilassamento muscolare e decongestione del tratto cervicale.

Molto spesso l’insorgenza di tali patologie è il risultato di anni di errati posizionamenti e atteggiamenti viziati nella vita di tutti i giorni: è necessario dunque in una seconda fase riabilitativa approfondire l’analisi andando a ricercare e correggere cause più profonde di origine posturale, per evitare che la condizione si ripresenti nel tempo e acquistare una maggiore libertà nel movimento.