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Terapie Ambiti di Interesse - Sfintero Perineale

Il pavimento pelvico è un insieme di tessuto connettivo e muscolare che coincide con la zona genito-urinaria-anale e che partecipa a più funzioni. Si stima che in Italia soffrano di disfunzioni sfintero-perineali 1200000 donne tra i 35 e i 70 anni.

Le donne sono in effetti colpite più degli uomini e il dato si aggrava con l’età; A 60 anni circa il 55% delle donne presenta un’incontinenza saltuaria, circa il 25% un’incontinenza significativa (due episodi almeno nell’ultimo mese) e circa il 15% un’incontinenza quotidiana (almeno un episodio al giorno). Tra i fattori di rischio ricordiamo la menopausa, gravidanza e parto, sovrappeso e obesità, professioni che prevedono movimentazioni di carichi, malattie broncopolmonari e attività sportiva intensa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce lo stato di salute come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità” ( > info ).

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Il concetto di malattia è quindi esteso non solo alla funzione fisica ma anche a quella psicologica e sociale. Le disfunzioni del pavimento pelvico trovano una perfetta collocazione in questo contesto in quanto limitano in maniera anche grave la socialità della persona. Nel corso degli anni si sono susseguiti una serie di studi in cui diversi autori, mediante l’utilizzo di appositi questionari (SF 36, score Incontinence Impact Questionnaire, King’s Health Questionnaire), mettono in evidenza l’impatto negativo che le disfunzioni del pavimento pelvico producono sulla qualità della vita della donna. In sintesi questi lavori descrivono le importanti implicazioni che queste disfunzioni somatiche hanno sulla sfera psico-sociale di chi ne è affetto: alterazione delle emozioni, modificazione dell’immagine di sé e della propria autostima, limitazione delle attività quotidiane e delle attività sportive, stanchezza, diminuzione dell’attenzione, isolamento sociale.

Le disfunzioni del pavimento pelvico possono dare luogo a sintomi e deficit funzionali di varia natura:

  • Sintomi urologici: incontinenza urinaria (da urgenza, da sforzo, mista), problemi da svuotamento vescicale, vescica iperattiva.
  • Sintomi colo-proctologici: incontinenza fecale, stipsi, dolore ano-rettale.
  • Sintomi ginecologici: prolasso organi pelvici (vescica, retto, utero, anse intestinali).
  • Disfunzioni sessuali maschili e femminili.
  • Sindromi dolorose: sindrome del dolore pelvico cronico.

La riabilitazione del pavimento pelvico si propone di migliorare la tonicità e l’elasticità dei muscoli di questa struttura attraverso una serie di manovre, esercizi terapeutici e strumenti ed è in grado di guarire o ridurre la sintomatologia che è correlata a questa disfunzione migliorando in maniera sostanziale la qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

L’attenzione della medicina verso questa pratica riabilitativa è andata aumentando via via negli ultimi decenni in tutto il mondo. Nel 2014 in Gran Bretagna l’Istituto per la Salute e l’Eccellenza Clinica (National Institute for Health and Care Excellence - NICE) ha pubblicato uno studio che sostuisce la precedente linea guida pubblicata nell’ottobre 2006. Le raccomandazioni del NICE sono basate su una revisione sistematica delle migliori evidenze disponibili e sull’esplicita considerazione della costo-efficacia degli interventi sanitari. Questo lavoro mette in evidenza come il trattamento dell’incontinenza urinaria nelle donne, che prevede una fase di almeno 3 mesi in cui si svolgano esercizi per i muscoli del perineo con una supervisione, sia il gold standard (trattamento conservativo d’elezione). Per questo motivo nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale di molti paesi si dà indicazione per l’intervento chirurgico solo nel caso in cui la fisioterapia e le terapie conservative abbiano fallito.